Un pensiero rivolto a tutti voi

In questo articolo blog, vorrei condividere con tutti Voi, le scelte che abbiamo preso in azienda per affrontare l’emergenza Covid-19 e come intendiamo starvi vicino.
Tutti quanti in azienda abbiamo lavorato fino a giovedì 12 marzo, dopodiché, di comune accordo con i miei fratelli Stefano e Francesco, abbiamo preso la decisione di chiudere, per tutelare tutti i nostri collaboratori diretti e indiretti. È stata fermata l’attività e quindi abbiamo optato per la chiusura temporanea, fino alla fine del mese. Fare uscire di casa le persone, in un momento così poco sicuro, sarebbe stato sottoporle al rischio del contagio.

C’è stata poi la scelta ulteriore di riorganizzare il lavoro, su Whatsapp abbiamo creato un gruppo broadcast da utilizzare al bisogno, così da informare tutti velocemente.
Con le ragazze dell’ufficio amministrazione siamo costantemente collegati per le varie incombenze, perché la parte amministrativa non si ferma mai.
Il responsabile di prodotto, Alessandro, continua a lavorare in Smart Working e svolge il suo lavoro che è fatto principalmente di ricerca.
Continuiamo a sentirci e coordinare i progetti futuri tramite Email, Whatsapp, Instagram, Facebook e qualsiasi altro strumento che ci consenta di non fermare la parte creativa e di studio.
Solo qualche giorno fa, ci siamo scambiati un’interessante articolo, uscito su Il Sole 24 Ore, su come cambierà la progettazione delle collezioni nel breve periodo. Vi lascio il link per approfondire:

https://www.ilsole24ore.com/art/da-armani-zegna-stilisti-non-si-fermano-ma-c-e-l-incognita-produttiva-ADyofRE

Inoltre, la collaborazione con il coordinatore vendite, Roberto, avviene anch’essa con email, whatsapp e telefonate: ci inviamo prospetti, tabulati, ci confrontiamo telefonicamente…anzi, in questo momento la collaborazione è ancora più stretta, perché sappiamo di doverci rimboccare le maniche ed essere pronti alla riapertura per sostenere anche voi negozi, che ci seguite e continuate a condividere i nostri post e a generare il pensiero positivo in tutti noi.

Con l’agenzia di marketing e comunicazione Gierre, che ha attuato lo Smart Working per prima, si continua a lavorare valutando day by day le strategie migliori da intraprendere. Oggi, effettivamente, gli strumenti digitali ci stanno davvero aiutando a non subire lo Stop.
Con i fornitori, con la commercialista, con i collaboratori sparsi per l’Italia, con i clienti più attivi sui social, restiamo in contatto e continuiamo ad avere aggiornamenti costanti.

Mai come ora la tecnologia è fondamentale per mantenere, progettare e costruire.

Ci siamo anche posti questa domanda: come intendiamo affrontare questo momento per supportare i nostri clienti?

È evidente che il blocco del mercato avrà ripercussioni per tutti: senza vendite si fermano i negozi, gli ambulanti, la catena dei distributori e rivenditori, le aziende produttrici, i fornitori e le reti di vendita. Siamo tutti coinvolti.

In questo momento di fermo, siamo tutti impegnati per riprogrammare il lavoro e la ripartenza: che sicuramente avverrà.

I progetti futuri non si fermano, stiamo studiando soluzioni commerciali per stare al fianco dei nostri clienti e della rete vendita.

L’aspetto economico è monitorato, perché la filiera nazionale e internazionale subirà un grosso contraccolpo, ma crediamo che le soluzioni si possano trovare, restando uniti e collaborando.

In questo momento, sui canali social, è stato scelto di continuare a comunicare la nostra filosofia attraverso contenuti digitali, che esprimono vicinanza e positività, soprattutto al mondo femminile, il nostro mondo.
La nostra è un’azienda che produce intimo per donna, abbiamo sempre avuto una particolare attenzione alla visione della Donna, e siamo altamente sensibili verso il tema “dell’accettazione di se stesse”, in una società che ha sempre imposto certi canoni di bellezza estetica. Fortunatamente oggi si parla sempre più di curvy, di forme, di morbidezza e noi per primi abbiamo sposato il mondo curvy.
In Italia abbiamo influencer che promuovono un’inclusività che, personalmente, ritengo non si dovrebbe nemmeno mettere in discussione, perché significherebbe fare ancora distinzioni di chili sulla bilancia.

Penso che mai, come in questo momento, ci si accorga di quanto sia fondamentale l’utilizzo della tecnologia per “esserci” nonostante le distanze.

Lo Smart Working ha permesso a molti di dare continuità al proprio lavoro, sui social si sono intensificate le azioni per mantenere vive le relazioni, creandone delle nuove. Si usa il digitale per non sentirsi soli, per non lasciare da solo l’altro.

Qualche giorno prima del blocco totale, un agente di Spiman ha postato, su Instagram, un videomessaggio di rassicurazioni destinato ai suoi clienti. Luca non è famoso, non è un influencer, non cerca milioni di follower, ma penso che abbia colto il senso di come il digitale sia diventato uno strumento fondamentale, anche se si fa un lavoro che richiede e richiederà ancora la relazione fisica.
Il digitale affianca, velocizza a cogliere le opportunità. È dimostrazione, a mio parere, di grande versatilità.

Come disse Darwin:

Sopravvive non il più forte, ma chi si adatta più velocemente.

E per non perdere il nostro umorismo…
Finito questo periodo sarò in pari con le lavatrici!

Abbiate cura di voi.
Roberta Becchi

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